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Nell’era della rabbia e del rancore veicolati da politici senza scrupoli contro i deboli del pianeta, accade che una zelante magistratura indaghi e pensi di processare un autentico eroe, coraggioso e nobile di animo.

Miguel Roldán, Vigile del Fuoco spagnolo, ha operato con una Ong tedesca e, imbarcato sulla motonave “Iuventa”, ha contribuito a salvare migliaia di migranti che nell’anno 2017 hanno tentato di raggiungere le coste del nostro continente. Risultati immagini per Ong tedesca Jugend Rettet

Miguel presta servizio presso la città di Siviglia e dedica la propria attività di volontario, durante il periodo delle sue ferie, per la Ong tedesca Jugend Rettet, che è stata presente sugli scenari drammatici delle rotte dei migranti; lui stesso ha dichiarato ad alcune testate giornalistiche di aver contribuito al salvataggio di circa 5.000 migranti e di avere prestato soccorso sin dal 2016, anche nei mari della Grecia.

L’esperienza del Vigile del Fuoco spagnolo, secondo quanto affermato ai giornalisti, è stata a tratti davvero esaltante e, in diversi casi, purtroppo, drammatica e rischiosa. Insieme ai risultati di grande soddisfazione per il salvataggio di tante donne e bambini, Miguel ha dovuto assistere a numerosi morti e naufragi, per le cattive condizioni delle imbarcazioni utilizzate per le traversate del mare Mediterraneo.

Miguel, nonostante queste disgrazie, non ha mai smesso di prestare soccorso, così come è nell’indole di ogni Vigile del Fuoco pronto a soccorrere ogni persona in pericolo.Ci saremmo quindi aspettati che Miguel, da subito, fosse indicato come esempio per i nostri giovani, per l’alto significato delle sue azioni e della sua opera di salvataggio e soccorso.

In realtà così non è!

Purtroppo, proprio nel momento in cui le politiche del nostro paese giungono all’apice della più totale indifferenza nei confronti delle sofferenze di milioni di cittadini del continente africano e del vicino Medio Oriente, con i vari governi succedutisi all’insegna del disprezzo delle sofferenze create da guerre e dalle tragiche condizioni economiche e di povertà, siamo costretti a registrare la notizia della denuncia nei confronti del Vigile del fuco spagnolo, che dovrà essere processato nel nostro paese secondo una denuncia di complicità nel traffico di esseri umani e dell’immigrazione clandestina.

In questi giorni Miguel Roldán sta ricevendo la solidarietà e l’appoggio di tante organizzazioni, del Sindacato italiano e internazionale, di migliaia di cittadine e cittadini europei. Anche noi siamo convinti che la sua azione sia stata indispensabile per salvare vite umane. Chi compie questi gesti deve essere premiato e non indagato e processato!

Noi crediamo che occorra dare ogni appoggio al Vigile del Fuoco spagnolo e pensiamo di seguire questa vicenda, poiché immaginiamo che nel nostro paese sia sempre più utile dare la giusta attenzione ad avvenimenti che ribaltano il senso comune e ogni sentimento di vicinanza e solidarietà a chi soffre e a chi presta soccorso nei confronti dei più deboli. Le leggi che determinano questo stato di cose sono sbagliate e devono essere cancellate.

La storia non può essere piegata al volere dei potenti che non si pongono alcuna domanda sulle ragioni delle migrazioni e che considerano tali fenomeni sotto la lente del respingimento e della totale indifferenza.

Pensiamo che le politiche del rancore e dell’odio nei confronti dei deboli, non genereranno che disperazione e sofferenze e siamo sicuri che ogni persona che scappa dalla propria terra o che, ancora, si sposti per varie ragioni, debba essere accolta e trattata con rispetto e assistenza.