Blue Flower

** di Maurizio Pagani

 

Rom, Sinti, Manouche, Kalè, Gitani, sono molti i nomi e le differenze tra i diversi gruppi zigani che compongono la minoranza quantitativamente più numerosa in Europa.

Secoli che accomunano genti di provenienza, costumi, religione spesso diverse ma con un’origine comune, la regione indiana nord occidentale del Panjab e una lingua, il romanès, derivante dal Sanscrito.

Figli di una “storia minore”, rom e sinti fino ad un’epoca recente sono stati gli epigoni di una tradizione culturale prevalentemente orale, agrafica e quindi trascurata del tutto o quasi dalla storiografia ufficiale, se non trascritta occasionalmente da osservatori esterni spesso animati da curiosità o giudizi contrastanti.

La presenza zigana nella penisola italica risale al Medioevo e segue due direttrici, quella via mare, dai Balcani, sotto la spinta dell’espansionismo ottomano che raggiunge le coste delle regioni centro meridionali e quella che discende dal Centro Europa per raggiungere la Roma dei Papi.

Unità sindacale


L'argomento secondo cui debba essere ricercata  l'unità - anche organizzativa - tra Cgil Cisl e UIL - perché non sussistono più le ragioni storiche della divisione è fondato su una logica molto debole.
La storia non potrebbe essere riportata indietro neppure se fosse una successione lineare di cause ed effetti.
Il sindacato nasce nell'alveo di un movimento operaio prima socialmente e poi organizzativamente  coeso - anche se attraversato da correnti ideologiche  diverse - e si divide  nel dopoguerra quando le diverse culture divengono forze politiche e si confrontano con il consenso di massa.
I partiti che furono i principali referenti dei sindacati non esistono più e le culture politiche che ne costituirono l'ossatura valoriale e ideologica per tutto il novecento si sono indebolite e hanno perduto la propria forza teorica e politica.
Ma al posto di questa pluralità tra forze per molti aspetti convergenti non c'è l'unificazione sociale e dunque non può esservi neppure l'unità  dei corpi intermedi che li rappresentano.  Frammentazione, spinte centrifughe e  correnti liquide fluidificano ogni sedimento identitario.
Una fusione a freddo analoga a quella che si propone oggi fu tentata nel mondo politico con il PD, con gli esiti che tutti possono constatare. Gli elementi caratterizzanti delle forze che vi confluirono sono stati via via sacrificati per fare prevalere quelli condivisi, con un effetto dispersivo di gran lunga prevalente su quello catalizzante e unificante.

 

Nell’era della rabbia e del rancore veicolati da politici senza scrupoli contro i deboli del pianeta, accade che una zelante magistratura indaghi e pensi di processare un autentico eroe, coraggioso e nobile di animo.

Miguel Roldán, Vigile del Fuoco spagnolo, ha operato con una Ong tedesca e, imbarcato sulla motonave “Iuventa”, ha contribuito a salvare migliaia di migranti che nell’anno 2017 hanno tentato di raggiungere le coste del nostro continente. Risultati immagini per Ong tedesca Jugend Rettet

Miguel presta servizio presso la città di Siviglia e dedica la propria attività di volontario, durante il periodo delle sue ferie, per la Ong tedesca Jugend Rettet, che è stata presente sugli scenari drammatici delle rotte dei migranti; lui stesso ha dichiarato ad alcune testate giornalistiche di aver contribuito al salvataggio di circa 5.000 migranti e di avere prestato soccorso sin dal 2016, anche nei mari della Grecia.

 
Domenica 26 maggio 2019 pensiamo come delegati e sindacalisti, italiani che il voto alle elezioni europee debba esseRisultati immagini per elezioni europeere indirizzato alla lista La Sinistra, perché pensiamo di averne già abbastanza di politiche del rigore e dell'austerity, di imposizioni restrittive decise da organismi non democratici, di veder soffrire milioni di lavoratori e pensionati impoveritisi in questi ultimi anni. Vogliamo contrastare le derive xenofobe e razziste di tutti quei partiti che intendono condizionare negativamente e con tratti securitari e discriminatori le politiche europee, anche se denunciamo la debolezza dell'Unione europea su questi temi.Vogliamo politiche che cancellino le discriminazioni di genere ed un forte contrasto alla violenza sulle donne. Siamo per un'Europa solidale, del lavoro e della pace tra i popoli. Vogliamo rafforzare il gruppo parlamentare della Gue/Ngl, perché pensiamo che la sinistra in Europa sia l'unico soggetto in grado di difendere gli interessi del mondo del lavoro. Siamo interessati a costruire un rapporto forte tra il Sindacato e le forze politiche, pensiamo che una sinistra sindacale forte debba sostenere un sinistra politica che vuole rafforzarsi.

Conclusa la “tre giorni” di ‘Democrazia e Lavoro’: dal dibattito ad una proposta di lavoro

Pensioni, lavoro, investimenti: avviare un piano di vertenze

II Coordinatore nazionale Adriano Sgrò: “Dal prossimo Direttivo consegneremo il nostro Documento appena varato e formalizzeremo la presentazione della nostra Area, impegnandoci alla costruzione di una sinistra sindacale più larga e incisiva”

 

Si è appena conclusa la nostra iniziativa di Cinisi, con la meravigliosa manifestazione per commemorare Peppino Impastato e il suo lascito civile e politico di grande coraggio ed impegno per la lotta contro il malaffare e la mafia.

Per le Compagne ed i Compagni di ‘Democrazia e Lavoro’ sono state tre giornate intense di dibattiti e scambio di riflessioni sui temi della politica, dell’economia e del lavoro che ci consentiranno di organizzare una proposta di lavoro per la nostra Area nella Cgil. Non si è trattato di un appuntamento rituale e tutte le iniziative ci hanno consegnato spunti ed argomentazioni di attualità e di indirizzo per il rafforzamento della Cgil, della dialettica e della sinistra sindacale.