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Documento Conclusivo


L’Assemblea Generale della Cgil riunita il 4 marzo 2019 approva la relazione svolta dal Segretario Generale ed assume il dibatto svolto e le conclusioni.
La manifestazione Futuro al Lavoro di Cgil Cisl e Uil del 9 Febbraio scorso ha visto una straordinaria partecipazione di lavoratrici e lavoratori, giovani, precari, disoccupati, pensionate e pensionati e ci consegna la responsabilità di proseguire ed estendere il percorso di mobilitazione a sostegno delle richieste contenute nella piattaforma unitaria, anche alla luce dell’assenza di risposte ed alla mancanza di una tratativa vera con il Governo.
Del resto lo stesso Parlamento è stato bypassato in occasione della Legge di Stabilità e dei provvedimenti conseguenti (quota 100 e reddito di cittadinanza), confermando una pericolosa tendenza alla disintermediazione istituzionale oltre che sociale.

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Gaza City, (AdnKronos/Aki)

Si registra una vera e propria fuga di cervelli dalla Striscia di Gaza, dove oltre la metà di quelli che hanno lasciato l'enclave palestinese negli ultimi mesi ha scelto di non tornare. Si tratta soprattutto di giovani palestinesi istruiti. Parlando di numeri, sono circa 36mila i palestinesi che hanno lasciato la Striscia di Gaza tra il maggio e il settembre del 2018, nei primi quattro mesi dall'apertura permanente del valico di Rafah che collega l'enclave palestinese alla Penisola del Sinai. Di questi, solo 17mila sono rientrati. Lasciare Gaza è costoso, soprattutto considerate le precarie condizioni economiche dei palestinesi che vi vivono, come scrive il sito del quotidiano Ynet. Alta la richiesta di poter uscire dall'enclave, lunga la lista di attesa.

DOMANI NELLA PATRIA DI DI VITTORIO IL DEBUTTO DEGLI ARTISTI CONTADINI

 

"Musicisti, contadini e migranti accomunati dal legame con il mondo dell'agricoltura": e' la 'Orchestra dei braccianti' che esordisce domani a Cerignola (Foggia), nella patria del sindacalista antifascista Giuseppe Di Vittorio. A promuovere l'evento, in una nota, e' l'associazione Terra!': "il complesso riunisce ad oggi 18 elementi provenienti da Italia, Francia, Gambia, Ghana, Nigeria, Libia, Tunisia, India e Stati Uniti" si legge nel comunicato. L'appuntamento, al Teatro Mercadante alle 20.30, e' stato organizzato in corrispondenza con il 61esimo anniversario della scomparsa di Di Vittorio e sarà l'occasione per raccogliere l'adesione di altri musicisti italiani e stranieri impiegati in agricoltura. In particolare di coloro che vivono "in condizioni di estrema vulnerabilità o in insediamenti informali".

Non si finisce mai di sorprendersi: il Partito democratico sulle barricate per difendere la democrazia parlamentare, la discussione sugli emendamenti, la solidità della manovra.

E inoltre, con l’ex ministro dell’economia Padoan che criticava duramente i keynesiani come servitori della borghesia, la condanna circa la pro-ciclicità della legge di bilancio.

La legge di bilancio presenta delle lacune indifendibili, ma il clima generale non ha aiutato nessuno nel predisporre qualcosa di più sensato. Inoltre, occorre cautela nell’indicare il colpevole di alcuni provvedimenti intervenuti con l’accordo (recessivo) tra Commissione Europea e Governo italiano. Abbiamo sempre pensato che la legge Fornero fosse, tra i provvedimenti economici del governo Monti, il più brutale. Era vero allora ed è ancora più vero oggi.

"In merito al ddl n. 840, di conversione del decreto-legge n. 113, in materia di protezione internazionale e immigrazione e sicurezza pubblica oggi in discussione al Senato", la sezione italiana dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) "richiama l'attenzione sull'impatto che i nuovi provvedimenti potrebbero avere sul sistema di accoglienza e asilo in Italia: qualora fossero approvati nella loro forma attuale - avvisa - questi potrebbero influire negativamente sull'accesso alla protezione e ai diritti dei richiedenti asilo e rifugiati in Italia". Ricordando come "qualsiasi nuovo provvedimento debba essere conforme alla Convenzione di Ginevra, alla normativa internazionale e agli standard europei esisitenti", l'UNHCR Italia spiega che, "come già esplicitato nelle osservazioni e raccomandazioni dettagliate inviate al Governo e al Parlamento nelle ultime settimane, si intravede un rischio in particolare rispetto alle nuove misure relativi alla detenzione amministrativa in attesa dell'identificazione o dell'espulsione, le cosiddette procedure accelerate alla frontiera, e le domande d'asilo reiterate.