Blue Flower

 

TAR – Aeroporto Firenze

errare è umano ma perseverare è diabolico”.

 

di Riccardo Benedetti - Bahram Asghari

 

Fra le tante motivazioni elencate nella sentenza pronunciata dal Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana sulla nuova pista dell'aeroporto di Peretola (Firenze), che accoglie la richiesta dei ricorrenti per l'annullamento della VIA - Valutazione Impatto Ambientale - è riportata la seguente:

"Il progetto sottoposto a VIA non conteneva quel grado di dettaglio minimo e sufficiente affinché il Ministero dell'Ambiente addivenisse ad una corretta valutazione di compatibilità ambientale, non essendosi individuate compiutamente le opere da realizzare".

Proprio per il suo carattere assolutamente fondamentale, questa motivazione appare senza dubbio come quella più grave e preoccupante. La mancanza di un “dettaglio minimo e sufficiente” per una corretta valutazione del progetto poteva e soprattutto doveva essere rilevata fin da subito dal Ministero dell’Ambiente. Perché ciò non è avvenuto? E perché è continuato a non avvenire nonostante le numerose osservazioni presentate allo stesso Ministero?

Presentate, si badi, non soltanto da Associazioni e Comitati, ma anche da Amministrazioni Pubbliche (diversi Comuni della Piana) e da personale del Polo Scientifico di Sesto F.no con specifiche competenze tecniche. Purtroppo ciò che è accaduto indica o una pericolosa incompetenza dei tecnici del Ministero o una totale sudditanza della dirigenza ministeriale al potere politico, se non addirittura a voleri esterni. Una sudditanza che prevarica qualunque basilare valutazione tecnica, qualunque legge o regola fondante dello Stato! Tanto che si è dovuto attendere la sentenza di un Tribunale per ottenere il riconoscimento formale di considerazioni tanto ovvie quanto essenziali.

I pericoli per il Sistema Sanitario Nazionale e il contratto dei Medici Pubblici.

 

Pierpaolo Brovedani**

Il governo di centro-destra e il mercato neoliberista stanno sferrando un attacco mortale al servizio sanitario e al welfare pubblico e la CGIL deve avere chiaro quali sono i pericoli da contrastare con l’azione politica e sindacale. Ci sono almeno quattro punti di criticità.

Primo. Il finanziamento annuale della sanità pubblica è di circa 114 miliardi di euro, in realtà ancora insufficiente per finanziare ospedali e servizi territoriali. Questo vuol dire meno personale, meno strutture, meno prestazioni pubbliche per i cittadini. Da dove vengono i soldi per finanziare il Servizio Sanitario Nazionale? Dalle nostre tasse, ma disgraziatamente la flat tax, proposta dalla destra di governo e di opposizione, farà mancare decine di miliardi di euro nelle casse dello stato, provocando un ulteriore impoverimento del servizio sanitario. Forse non è chiaro, ma la maggiore minaccia di Salvini non è rappresentata tanto dalla cosiddetta chiusura dei porti o dal rosario brandito come un’arma, quanto dal cartello della flat tax al 15% sventolato al comizio sovranista. E su questo punto tutto il centro-destra è d’accordo.

Tim. Elezioni Rsu, un appuntamento importante per i diritti, la dignità e la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

 

di Marcello Cardella**

Il 4 e 5 Giugno 2019 le lavoratrici e i lavoratori di TIM saranno chiamati a rinnovare la RSU.

La RSU in Tim nel tempo si è via via affermata come autorevole soggetto negoziale, forte di un notevole consenso che deriva da altissime percentuali di voto.

Gli ultimi anni sono stati difficili e turbolenti, caratterizzati da continui cambi proprietari e dall’incapacità del management di affrontare i notevoli cambiamenti imposti dalla trasformazione tecnologica, e da un mercato sempre più deregolamentato e aggressivo. Queste inefficienze sono state scaricate su molteplici aspetti della vita di TIM; tagli al costo del lavoro e continue riorganizzazioni che hanno determinato notevoli ricadute sui salari delle lavoratrici e dei lavoratori e la perdita del contratto di 2° livello.

 

di Micol Tuzi**

Perché le telecamere, se poste nei servizi per l’infanzia o – più in generale, nei servizi socioeducativi - generebbero mostri anziché "prevenire" abusi e violenze?

Al di là dei discorsi che possono apparire banali sulla privacy e sul telecontrollo del lavoratore, le telecamere:

- Aumentano lo stress e l'ansia "da controllo", non perché chi educa abbia qualcosa da nascondere, ma per la paura dell'immagine, sempre parziale e distorta, che la telecamera può restituire agli altri del proprio operato;

- Inficiano il patto educativo con le famiglie: il rapporto educativo si basa sulla fiducia nell'affidare ed affidarsi, non sul controllo e sulla minaccia di sanzioni se sgarri;

- Gli educatori avranno paura, nell'esercitare interventi normativi o di contenimento, di essere accusati di abusi e quindi non ne faranno. Lasceranno,così, le situazioni non gestite, i bambini in crisi in balia di sè stessi e, quindi, lasceranno peggiorare le cose.

 

di **MARIA GIUSEPPINA SCULLI

 

La FP-CGIL chiede che almeno la nostra organizzazione "Rompa il silenzio" sul rapimento in Kenya della cooperante Silvia Romano

 

Il 14 maggio 2019 è stato approvato all’unanimità dal Direttivo della FP-CGIL di Milano un odg presentato da alcune compagne e compagni, dell’area Democrazia Lavoro, per chiedere che la CGIL confederale e tutte le categorie attivino una campagna di sensibilizzazione, sul sequestro in Kenya della Cooperante Silvia Romano rapita il 20 novembre 2018, nel villaggio di Chakama dove operava con la Ong italiana Africa Milele Onlus, di Fano.

Da allora sono circolate poche notizie ufficiali, per rispetto del riserbo chiesto dalla famiglia preoccupata di non intralciare le attività ispettive.

Secondo informazioni riportate dai media non ci sono trattati di cooperazione tra il nostro Paese e il Kenya, questo ha reso sicuramente più difficile lo scambio di informazioni che si è svolto solo sul piano della cortesia internazionale, quindi dopo mesi di mancate risposte finalmente la Procura di Roma, che indaga per sequestro di persona per finalità di terrorismo, ha ottenuto l’invio di una rogatoria internazionale con la quale gli inquirenti hanno potuto accedere agli elementi di indagine acquisiti dalla magistratura locale e in particolare le testimonianze e l'attività istruttoria svolta per risalire agli autori del rapimento; I ros dei Carabinieri che si sono recati in Kenya nel mese di aprile, ritengono dall’analisi delle indagini che Silvia Romano sia ancora viva, ma che bisogna agire prima che venga venduta ad altri gruppi armati.