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Solo un’assunzione su 4 è a TEMPO INDETERMINATO!

Tra gennaio e maggio 2017 l’Inps ha registrato un’ulteriore riduzione dei rapporti stabili. Il calo è iniziato da quando è scaduto l’esonero contributivo.
Boom del lavoro a chiamata. Aumenta il peso delle buste paga, ma per le assunzioni a tempo determinato.

 

Da quando è scaduto l’esonero contributivo, il contratto a tempo indeterminato è sempre più una chimera per i lavoratori italiani. Lo certifica anche l’Inps. Tra gennaio e maggio del 2017 si è infatti “registrata un’ulteriore riduzione dell’incidenza dei contratti a tempo indeterminato sul totale delle assunzioni (25,9%) rispetto ai picchi raggiunti nel 2015 quando era in vigore l’esonero con tributivo triennale per i contratti a tempo indeterminato” e per lo stesso periodo si registrava un 40,7% di nuovi contratti a tempo indeterminato. Così l’Osservatorio dell’istituto di previdenza sul precariato, aggiornato ai cinque mesi del 2017. Praticamente, quindi, solo un’assunzione su quattro risulta stabile.

ELECTROLUX ATTACCA IL DELEGATO FIOM BREDA.

UN ATTACCO A TUTTI I LAVORATORI

L'Electrolux attacca il dirigente sindacale nazionale e delegato RSU FIOM CGIL AUGUSTIN BREDA con accuse del tutto prive di fondamento nell'uso del 104, che riceveranno adeguate risposte in tutte le sedi. Con tale azione nel frattempo l'azienda punta ad indebolire ed escludere il delegato RSU dalla fabbrica In questa importante fase in cui si stanno avviando le valutazioni conclusive nei reparti e linee produttive, con l'intervento della medicina del lavoro, coadiuvata dall'Università di Padova, sul calcolo dell'indice OCRA nelle posizioni di lavoro.

Inoltre l'atto mira ad impedire la candidatura alle prossime elezioni RSU del delegato. L'attuale RSU scade 8 luglio.

Una sfida epocale per la Cgil: ecco il nuovo Statuto dei lavoratori

Si chiama Carta dei diritti universali del lavoro e andrà approvata dagli iscritti entro il 19 marzo 2016

 

Per questo la CGIL ha promosso il Nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori che, ampliando estendendo ed integrando la Legge 300/70, si configura come una Carta dei diritti universali delle lavoratrici e dei lavoratori e di riscrittura del Diritto del Lavoro. Occorre ricomporre il mondo del lavoro, rafforzare la contrattazione collettiva, costruire un nucleo di diritti universali estesi a tutte/i le lavoratrici e lavoratori. Diritti, democrazia, contrattazione sono principi di rango costituzionale perch nella Costituzione che c'il fondamento democratico del lavoro e della libertsindacale

Impegnative e ambiziose. E' il minimo che si possa dire di queste parole contenute nel dispositivo del Direttivo Nazionale della CGIL del 14 e 15 dicembre 2015 che ha approvato il testo della "Carta dei diritti universali del lavoro ­ nuovo statuto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori”. Si tratta di un corposo testo che verrsottoposto alla consultazione/approvazione degli iscritti CGIL fino al 19 marzo 2016, e che diverruna proposta di legge di iniziativa popolare sulla quale si raccoglieranno le firme per presentarla in Parlamento.

La CGIL ritiene infatti che troppi e devastanti sono stati gli interventi legislativi da Berlusconi a Renzi passando per Monti (L.30, art. 8, art. 18 Jobs act, ecc.) che negli ultimi anni hanno ridotto e cancellato diritti e tutele che si consideravano acquisiti perchuniversali e di civiltdel lavoro. La sua proposta vuole reagire a questa situazione e riconquistare diritti cancellati e conquistarne nuovi adeguando la legislazione alle novite alle trasformazioni del mondo del lavoro.