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Democrazia e Lavoro Spi-Cgil

 

Comunicato

Il 22 novembre 2019 si è riunito a Milano presso la sede dello Spi Lombardia, il Coordinamento Nazionale di Democrazia Lavoro dello Spi.

Era presente alla riunione il compagno Adriano Sgrò, coordinatore Nazionale dell’Area Confederale.

Nel corso della riunione abbiamo affrontato diverse problematiche, a partire dalla complessità della attuale situazione politica ed economica e le relative ripercussioni sui ceti popolari più colpiti. Nel ritenere positive le mobilitazioni che i Sindacati dei Pensionati stanno attuando per costringere questo Governo a dare risposte a chi ha pagato le politiche di austerità di questi anni, auspichiamo che anche le Confederazioni sindacali, a partire dalla Cgil, ricorrano alla mobilitazione generale, compreso lo Sciopero.

Nei momenti più bui del paese il sindacato e il mondo del lavoro possono essere le guide più sicure e democratiche.

Il sogno del governo del cambiamento frana nella crisi più nera del paese.

Questi mesi estivi rivelano una profonda crisi economica, democratica e civile.

Il volgare populismo di cui sono state portatrici le due componenti politiche di governo è giunto al capolinea.

Se prima avevamo segnalato quali incoerenti, deboli, di stampo liberticida o di sola facciata il mix di provvedimenti dell’esecutivo, oggi scopriamo che la voglia sfrenata di potere era il carburante di una politica malata e in costante campagna elettorale.

Anche oggi, a fronte di una necessaria svolta nella conduzione politica del paese, a destra e a sinistra emergono ragionamenti che sembrano tessuti più sull’interesse di parte che su quello del paese. In queste condizioni è doveroso riproporre la nostra piattaforma sociale per il risanamento civile, democratico ed economico del paese.

 

Dichiarazione di Adriano Sgrò, Coordinatore nazionale dell'Area 'Democrazia e Lavoro' CGIL

TAV: SGRO’ (CGIL), LA SOLITA MISERA QUERELLE PARTITICA SULLA PELLE DEI CITTADINI E DELLE LORO ISTANZE


“Il trasporto delle merci e la via ambientalmente compatibile per il collegamento del nostro paese con gli assi fondamentali del commercio internazionale meriterebbero una discussione ed una valutazione di caratura diversa e fuori dai furori ideologici”


Con poche parole e a valle della solita misera querelle partitica, il governo ha deciso di approvare definitivamente l’opera ferroviaria di collegamento tra il nostro paese e la Francia, denominata Tav.
Nonostante durante la campagna elettorale siano state fatte promesse diverse, viene definitivamente compromesso ogni percorso di coinvolgimento delle popolazioni e dei lavoratori interessati, così come anni e anni di serie valutazioni dei costi sono stati gettati alle ortiche nel lasso di tempo di un dispaccio governativo a mezzo Facebook.
Il trasporto delle merci e la via ambientalmente compatibile per il collegamento del nostro paese con gli assi fondamentali del commercio internazionale, questo è il punto cruciale, meriterebbero una discussione ed una valutazione di livello ben diverso e fuori dai furori ideologici, ma è chiaro che il governo attuale non possiede la benché minima caratura utile a costruire una discussione seria attorno alla riconversione ambientale del trasporto di merci.

La disumanità non può divenire legge e per questo aderiamo alla manifestazione del 4 di Agosto che parte dal raduno dei Giovani della rete di Libera in corso a Trappeto (Palermo) e che proseguirà fino al 5 per dire di no al Decreto sicurezza bis.

Intolleranza e mancanza di solidarietà nei confronti di intere popolazioni che scappano da carestie, guerre e persecuzioni religiose e discriminazioni di vario genere, non possono più essere assecondate o accettate. Questo Governo, così come altri, si macchia di indifferenza e, cosa più grave che nel passato, invita al razzismo ed alla violenza. Ma la nostra lotta è a 360 gradi e anche nelle città floride come Milano, dove insolite iniziative accettano la vulgata del bisogno di sicurezza e di lotta all’immigrato ed ai poveri.

Stop razzismo e via libera all’accoglienza ed all’integrazione.

Coordinamento 'Democrazia e Lavoro'

 

"Democrazia e Lavoro" Cgil aderisce alla manifestazione antirazzista di sabato 27 luglio 2019 ad Agrigento.
Denunciamo con grave indignazione le politiche di respingimento dei Governi e siamo a fianco delle popolazioni migranti che scappano da guerre, carestie e sfruttamento.
Accoglienza ed integrazione sono per noi le misure di una politica degna del rispetto dei popoli e sosteniamo l'apertura di canali umanitari e di porti per salvare vite umane.

Coordinamento Democrazia e Lavoro - Cgil