Blue Flower

Nei momenti più bui del paese il sindacato e il mondo del lavoro possono essere le guide più sicure e democratiche.

Il sogno del governo del cambiamento frana nella crisi più nera del paese.

Questi mesi estivi rivelano una profonda crisi economica, democratica e civile.

Il volgare populismo di cui sono state portatrici le due componenti politiche di governo è giunto al capolinea.

Se prima avevamo segnalato quali incoerenti, deboli, di stampo liberticida o di sola facciata il mix di provvedimenti dell’esecutivo, oggi scopriamo che la voglia sfrenata di potere era il carburante di una politica malata e in costante campagna elettorale.

Anche oggi, a fronte di una necessaria svolta nella conduzione politica del paese, a destra e a sinistra emergono ragionamenti che sembrano tessuti più sull’interesse di parte che su quello del paese. In queste condizioni è doveroso riproporre la nostra piattaforma sociale per il risanamento civile, democratico ed economico del paese.

La disumanità non può divenire legge e per questo aderiamo alla manifestazione del 4 di Agosto che parte dal raduno dei Giovani della rete di Libera in corso a Trappeto (Palermo) e che proseguirà fino al 5 per dire di no al Decreto sicurezza bis.

Intolleranza e mancanza di solidarietà nei confronti di intere popolazioni che scappano da carestie, guerre e persecuzioni religiose e discriminazioni di vario genere, non possono più essere assecondate o accettate. Questo Governo, così come altri, si macchia di indifferenza e, cosa più grave che nel passato, invita al razzismo ed alla violenza. Ma la nostra lotta è a 360 gradi e anche nelle città floride come Milano, dove insolite iniziative accettano la vulgata del bisogno di sicurezza e di lotta all’immigrato ed ai poveri.

 

"Democrazia e Lavoro" Cgil aderisce alla manifestazione antirazzista di sabato 27 luglio 2019 ad Agrigento.
Denunciamo con grave indignazione le politiche di respingimento dei Governi e siamo a fianco delle popolazioni migranti che scappano da guerre, carestie e sfruttamento.
Accoglienza ed integrazione sono per noi le misure di una politica degna del rispetto dei popoli e sosteniamo l'apertura di canali umanitari e di porti per salvare vite umane.

Coordinamento Democrazia e Lavoro - Cgil

 

Dichiarazione di Adriano Sgrò, Coordinatore nazionale dell'Area 'Democrazia e Lavoro' CGIL

TAV: SGRO’ (CGIL), LA SOLITA MISERA QUERELLE PARTITICA SULLA PELLE DEI CITTADINI E DELLE LORO ISTANZE


“Il trasporto delle merci e la via ambientalmente compatibile per il collegamento del nostro paese con gli assi fondamentali del commercio internazionale meriterebbero una discussione ed una valutazione di caratura diversa e fuori dai furori ideologici”


Con poche parole e a valle della solita misera querelle partitica, il governo ha deciso di approvare definitivamente l’opera ferroviaria di collegamento tra il nostro paese e la Francia, denominata Tav.
Nonostante durante la campagna elettorale siano state fatte promesse diverse, viene definitivamente compromesso ogni percorso di coinvolgimento delle popolazioni e dei lavoratori interessati, così come anni e anni di serie valutazioni dei costi sono stati gettati alle ortiche nel lasso di tempo di un dispaccio governativo a mezzo Facebook.
Il trasporto delle merci e la via ambientalmente compatibile per il collegamento del nostro paese con gli assi fondamentali del commercio internazionale, questo è il punto cruciale, meriterebbero una discussione ed una valutazione di livello ben diverso e fuori dai furori ideologici, ma è chiaro che il governo attuale non possiede la benché minima caratura utile a costruire una discussione seria attorno alla riconversione ambientale del trasporto di merci.

COMUNICATO STAMPA

 

Dichiarazione di Adriano Sgrò, Coordinatore nazionale dell'Area 'Democrazia e Lavoro' CGIL

 

GOVERNO E SINDACATI: SGRO’ (CGIL), L’INCONTRO AL MIN. INTERNO? UTILE SOLO AD ALIMENTARE LA PENOSA STORYTELLING DI SALVINI

Alla luce della storia della Cgil, vorremmo chiedere maggiore rispetto per un’organizzazione del lavoro e antifascista, affinché non sia utilizzata nei bisticci esistenti tra i due partiti di Governo”

Al termine dell’incontro convocato dal ministro Salvini, in luogo assai improprio, alla presenza delle organizzazioni sindacali, sorge spontanea una considerazione: alla luce della storia della Cgil, vorremmo chiedere maggiore rispetto per un’organizzazione del lavoro e antifascista, affinché non sia utilizzata nei bisticci esistenti tra i due partiti di Governo.