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La Camera del Lavoro di Torino nel suo recente Congresso ha ribadito la sua posizione contro la TAV, considerata una non priorità rispetto ai problemi del territorio. Nell’analisi delle debolezze del territorio e delle difficoltà che lo attraversano si sono messe in evidenza molte questioni: dimensione delle imprese, difficoltà del rapporto fra imprese, ritardo tecnologico, difficoltà produttive e processi formativi, scarsa qualificazione del lavoro. Attenzione particolare è stata posta rispetto ai costi della TAV.

Siamo completamente in sintonia e sosteniamo la posizione espressa dalla CGIL di Torino.

Esprimiamo pertanto il nostro dissenso rispetto alle adesioni alla manifestazione indetta domani dall'Unione Industriali di Torino a favore della TAV.

Crediamo, anche alla luce dei recenti tragici eventi, che gli investimenti infrastrutturali in Italia vadano con urgenza e priorità destinati alla tutela del territorio dal dissesto idrogeologico. Investimenti, peraltro, che sarebbero volano per un'economia virtuosa e non a vantaggio di pochi.

Contestiamo l'idea che, nell'epoca delle reti 5G e della digitalizzazione della produzione industriale, una linea merci ad alta velocità ed alto impatto ambientale possa considerarsi investimento lungimirante e strategico.

Noi abbiamo ben altra idea circa i modelli di sviluppo, sostenibili per l'ambiente, e del lavoro quale fonte di redistribuzione della ricchezza concentratasi, grazie al modello neoliberista, nelle mani di pochi.

 

9.11.2018

Le Compagne ed i Compagni di “Democrazia e Lavoro” in SLC-CGIL:

Giancarlo Albori, Maurizio Dotti, Michele Agnani, Fulvio Martis, Antonio Rossa, Maurizio Moroni, Roberto Rosita, Davide Pasi, Mirella Signorino, Gianluca Meloni, Marcello Cardella, Salvatore Capria, Francesca Marino, Michele Costantini, Anna Meroni, Claudia Trasi, Mauro Peconi, Gloria Baldoni, Dario Scarpa, Carlotta Scarpa, Marilena Sansone, Angelo Candiloro, Luigi Capolupo, Renato Socci